Quando si parla di cucina giapponese, il pensiero corre spesso al sushi o al ramen. Esiste però un altro piatto tradizionale, conviviale e ricco di sapore che merita di essere scoperto: l’okonomiyaki.

Preparato su una piastra calda e personalizzabile con numerosi ingredienti, l’okonomiyaki è una delle specialità più amate dello street food giapponese, particolarmente diffusa nelle città di Osaka e Hiroshima.

Che cos’è l’okonomiyaki?

L’okonomiyaki è una sorta di frittella salata preparata con una pastella a base di farina, uova e brodo dashi, alla quale viene aggiunta una generosa quantità di cavolo cappuccio tagliato finemente.

Il nome racchiude perfettamente lo spirito del piatto: “okonomi” significa “ciò che preferisci”, mentre “yaki” indica una pietanza cotta alla griglia o sulla piastra. Il significato può quindi essere interpretato come “griglia quello che ti piace”.

Alla base possono essere aggiunti carne di maiale, gamberi, calamari, polpo, formaggio, cipollotto o altri ingredienti, creando ogni volta una combinazione differente.

Le origini dell’okonomiyaki

Le origini dell’okonomiyaki sono legate ad alcune antiche preparazioni giapponesi a base di acqua e farina, cotte su una piastra e servite inizialmente come semplici spuntini.

La versione moderna iniziò a diffondersi soprattutto nel corso del Novecento. Nel periodo successivo alla Seconda guerra mondiale, quando il riso era difficile da reperire, le preparazioni a base di farina rappresentavano un’alternativa economica e nutriente. Con il tempo furono aggiunti cavolo, uova, carne e salse, trasformando una semplice frittella in un piatto completo.

Oggi l’okonomiyaki è considerato uno dei simboli gastronomici di Osaka e Hiroshima, città che ne propongono due interpretazioni molto diverse.

Okonomiyaki di Osaka

Nello stile di Osaka tutti gli ingredienti vengono mescolati direttamente nella pastella. Il composto viene poi versato sulla piastra e modellato in una forma rotonda e piuttosto spessa.

Durante la cottura si possono aggiungere fettine di pancetta di maiale, solitamente sistemate sulla superficie prima di girare l’okonomiyaki. Il risultato è morbido all’interno, leggermente croccante all’esterno e ricco di sapori.

Questa è anche la versione più semplice da preparare in casa, utilizzando una normale padella antiaderente.

Okonomiyaki di Hiroshima

La versione di Hiroshima viene invece costruita a strati. La pastella viene versata sulla piastra formando una base sottile, sulla quale vengono sistemati cavolo, germogli di soia, carne e altri ingredienti.

Una caratteristica particolare è l’aggiunta degli yakisoba, gli spaghetti giapponesi saltati sulla piastra. Il tutto viene completato con un uovo cotto separatamente e successivamente unito agli altri strati.

Rispetto allo stile di Osaka, l’okonomiyaki di Hiroshima è generalmente più alto, abbondante e complesso da preparare.

Le salse e i condimenti tradizionali

Una volta cotto, l’okonomiyaki viene decorato con alcuni condimenti caratteristici della cucina giapponese:

Il calore del piatto fa muovere le sottili scaglie di katsuobushi, creando un effetto molto particolare che sembra farle “danzare” sulla superficie.

Un piatto da preparare e condividere

In molti ristoranti giapponesi specializzati, l’okonomiyaki viene cucinato su una grande piastra di ferro chiamata teppan. In alcuni locali è il cuoco a prepararlo davanti ai clienti, mentre in altri sono gli stessi commensali a cuocerlo direttamente al tavolo.

Questa modalità rende l’esperienza divertente e conviviale. Ogni persona può scegliere gli ingredienti preferiti, controllare la cottura e personalizzare il piatto con salse e condimenti.

L’okonomiyaki rappresenta perfettamente un lato della cucina giapponese meno formale, ma estremamente autentico: una cucina semplice, generosa e pensata per essere condivisa.

Perché provare l’okonomiyaki?

L’okonomiyaki è un piatto versatile, adatto anche a chi si avvicina per la prima volta alla cucina giapponese. Può essere preparato con carne, pesce oppure in versione vegetariana e permette di utilizzare ingredienti facilmente reperibili.

Dietro il suo aspetto invitante si nasconde una lunga storia fatta di tradizioni regionali, creatività e convivialità. Non è soltanto una “frittella giapponese”, ma una vera esperienza gastronomica da personalizzare e gustare ancora calda, proprio come nelle vivaci strade di Osaka e Hiroshima.